Paton S1-R Lightweight


Paton S1-R Lightweight
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Se Paton è uno di quei nomi che non vi dice nulla, ma proprio nulla, è semplicemente perché siete troppo giovani...

Se Paton è uno di quei nomi che non vi dice nulla, ma proprio nulla, è semplicemente perché siete troppo giovani. Per chi invece è vintage non solo nel look ma anche nell’anagrafe, beh, solo sentir pronunciare Paton fa drizzare le antenne, con la mente che inizia a rovistare affannosamente tra gli scatoloni dei ricordi di un’adolescenza passata tra le prime cotte e i tanti pomeriggi spesi con le mani nel motore di qualsiasi motoretta che girava tra gli amici. Ricordi così vividi da sentirsi ancora l’odore di benzina addosso.

Paton era un po’ come noi ragazzi di una volta ma più in grande, un’azienda artigianale milanese che amava le moto e le corse. Che per decenni (la nascita è datata 1958) ha “trafficato” con i telai e i motori, realizzando moto da gara che negli Anni 60 riuscirono anche a giocarsela contro le squadre ufficiali. Una passione mai spenta, perché il tizzone che ardeva sotto le ceneri non aspettava altro che un’occasione per tramutarsi nuovamente in fuoco.

Occasione che è arrivata nel 2016 con l’acquisizione del marchio Paton da parte di SC-Project e con la partecipazione (e la vittoria nel 2017) al Tourist Thropy . Il tutto con lo sguardo rivolto verso un obiettivo importante: tornare al Motomondiale entro il 2019 e competere nella Moto2. Tutta questa storia ai giorni nostri prende la forma della S1-R Lightweight, una moto da gara omologata per la strada e realizzata quasi totalmente nella piccola factory a Cassinetta di Lugagnano (MI)

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